Nonna
Canto di Culla stava camminando nel bosco con la sua nipotina. Giunte a
una radura assolata disseminata di alberi di ontano, decisero di fare
una sosta. La bimba si mise a giocare. Mentre la Nonna riposava a occhi
chiusi assorbendo il tepore del sole, Manto di Bufalo cominciò a scavare
una buca ai piedi di un ontano. Quando, infine, la Nonna si accorse
dell’operato
di Manto di Bufalo, la buca
era grande e profonda. La Nonna vide un monticello di terra e il bastone
che la bimba aveva usato per scavare, mentre Manto di Bufalo si era
calata nella buca. Nonna Canto di Culla domandò alla bimba cosa stesse
facendo. Ella rispose che aveva scavato la buca per potere annusare il
fiato di Madre Terra. La Nonna disse quindi a Manto di Bufalo che
avrebbe dovuto trovare una nuova dimora per la terra che aveva tolto.
Manto di Bufalo non ci aveva pensato. La piccola disse che non credeva
che alla terra fosse dispiaciuto essere spostata. La Nonna sospirò e poi
spiegò: “Ogni cosa che vive possiede un punto di vista sacro, un punto
da cui osserva il mondo. Tu, Manto di Bufalo, hai tolto la terra dalla
sua sede senza averne il permesso. Potrai pensare che alla terra non
importi, ma è una questione di opinione. Ogni cosa che vive ha il
diritto di mantenere il proprio Punto di Vista Sacro

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