Il ragazzo era furioso; i suoi sentimenti
erano stati feriti e la sua vista era offuscata dal dolore. Il Nonno lo
fermò mentre correva da solo verso il bosco, gli parlò e ascoltò la sua
triste storia. Il piccolo guerriero
teneva in mano, soppesandola, una pietra che gli aveva dato il Nonno.
Un’altra pietra venne aggiunta, e poi un’altra, finché il ragazzo annuì:
questo era il peso che sentiva, un peso uguale al suo dolore. Il saggio
Nonno disse al ragazzo che il peso di quelle pietre sarebbe stato il
fardello che avrebbe dovuto portare per tutta la vita, se non avesse
deciso di liberarsene. Il piccolo bambino coraggioso si fece finalmente
abbracciare, lasciando che lacrime salate lavassero via il suo dolore.
Le forti braccia del Nonno lo confortarono e il peso del fardello fu
rimosso. La sua vista si schiarì e poté comprendere l’importanza di
rivolgersi alle persone care, condividendo con esse il proprio dolore.
Non avrebbe più dovuto sopportarne il peso per tutti gli inverni del suo
Cammino sulla Terra.

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