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giovedì 28 febbraio 2013

22 novembre-21 dicembre

 Il re della famiglia dei cervi e’ l’animale simbolo del segno della Dodicesima Luna, quando il tempo delle Lunghe Nevi e del Clan dell’Uccello di Fuoco fanno si che la riflessione della Grande Notte possa coesistere con l’entusiasmo del Grande Coraggio. La persona Alce e’ espansiva, dinamica. Le piace molto viaggiare, visitare luoghi poco frequentati dal turismo di massa, scoprire i costumi insoliti. Vive storie d’amore insente e a volte brevi. La sua bellezza è come il Tempo di Mudjekewis, la stagione del riposo, al culmine della propria ampiezza ha un che di immenso e distensivo

23 agosto-22 settembre

 L’Orso Bruno e’ il terzo dei segni che rappresentano nella cultura dei Nativi l’equilibrio e la serenita’. La persona Orso Bruno e’ dotata di un forte senso pratico, che la rende capace di intuire cio’ che e’ meglio fare. Portata per i lavori dove l’impegno e la costanza siano fondamentali, ha grandi intuizioni anche verso le persone che incontra, scoprendo a volte, da un semplice gesto, il loro percorso di vita. In amore ama le cose semplici, senza coinvolgimenti totali o eccessivi, per questo evita i rapporti troppo conflittuali, le persone problematiche, le situazioni poco chiare. Esprimera’ il meglio del suo fascino in maturita’.

23 luglio-22 agosto

Lo Storione re delle acque e’ l’animale che rappresenta, per i Pellerossa, la forza delle emozioni. La persona Storione e’ apparentemente estroversa, ha bisogno di continui stimoli e si fa notare per la sua vivacissima curiosita’ e per la puntuale presenza in primo piano. Detesta la ruotine, ama le novita’ In amore tende all’immobilismo, rischiando così di non conoscere le altre sfaccettarure dei rapporti. La "Persona" Storione e’ dotata di una bellezza straordinaria, e quindi di molto fascino.

21 giugno-22 luglio

 Il Picchio simboleggia il ritmo del cuore, lo scorrere della vita. La "Persona" del Picchio e’ molto emotiva , vulnerabile, ama la contemplazione e il silenzio. La "Persona" Picchio ama i lavori in cui riesce ad emergere con le sue doti organizzative e intuitive. E’ a volte discontinua nelle sue energie. Nel rapporto di coppia alterna slanci di partecipazione a momenti di indifferenza. Dotata di grande fascino, la "Persona" Picchio sara’ splendida in maturita’.
 

martedì 26 febbraio 2013

21 maggio-20 giugno

Il Cervo, simboleggia la curiosita’, l’intelligenza. La "Persona" del Cervo e’ una persona dinamica, sempre in movimento, non si ferma un attimo. E’ portata a vivere sempre nel presente, ha bisogno di spazio, di aria, di movimento. La "Persona" Cervo ama la vita a contatto con gli altri, gli scambi con la gente. Dotata di una grande carica sessuale, qualita’ che unita alla sua esuberanza, fara’ di lei una donna molto attraente. Il suo eros impulsivo e vivace dona brio e senso ai suoi rapporti. 

20 aprile-20 maggio

Il Castoro è sistematico e perseverante, buono per svolgere un lavoro un po’ metodico e uniforme, non lascia nulla al caso e non si lascia prendere la mano dalla fretta di arrivare. Chi lo conosce superficialmente, lo prende per un tipo flemmatico e molto riservato. Non è così: si tratta del suo modo intelligente di valutare le situazioni, senza lasciar trapelare la sensazioni più intime. La sua grande virtù è la tenacia, che rasenta spesso la cocciutaggine, ma con la quale riuscirà sempre ad arrivare alla meta prefissata. Grandi pregi sono la sua grazia innata, la tenerezza e la grande sensibilità. Romantico e sensibile e sincero in amore, è un partner che riesce a soddisfare in ogni senso chi le sta accanto.

21 marzo-19 aprile


Il Falco Rosso è il segno che simboleggia le grandi avventure del coraggio. La "Persona" del Falco Rosso è ostinata, testarda. Ama poco i compromessi e può apparire come una persona scomoda, ma non se ne cura molto, prosegue il suo volo verso le vette sempre più alte. Nel lavoro si applica molto e vuole arrivare ad ogni costo: l’unico rischio è uno stress eccessivo. Non sono attratti dalle persone troppo romantiche e sognatrici. Mirano al sodo perciò il loro eros concreto ha sollecitazioni positive con patners che concedono poco ai sentimentalismi. Dotati di bellezza visibile, da diventare in alcuni casi, metafora dell’ovvio e, in altri casi, simbolo di sorpresa.






19 febbraio-20 marzo:

Come il Puma, felino d’alta montagna, i nativi del segno più che amare la solitudine, prediligono tutto ciò che è indipendenza e versatilità. Il Puma è una persona fantastica a cui piace attirare su di sé l’attenzione degli altri. Ama ciò che è nuovo, l’arte l’affascina, ha una intelligenza rapida nel catturare le situazioni. Dotato di molta fantasia ha un temperamento concreto. Deve fare molta attenzione nella scelta della propria attività, perché si applica bene solo a quello che lo interessa e lo entusiasma veramente. In amore il Puma ha sempre molto da dire: fondamentalmente è un tipo fedele, anche se questo non vuol dire che eviti le avventure. Ha una bellezza "notturna" ma di una notte in cui tutte le nubi sono state spazzate via dai Grandi Venti: una bellezza che brilla nel mistero degli occhi o che incanta per come penetra sensazioni, nel contempo, malinconia e di avventura.

lunedì 25 febbraio 2013

20 gennaio-18 febbraio



I nati sotto il segno della Lontra sono comunicativi, impulsivi, euforici, "esagerati" in tutto anche nella sincerità. Informatissimi, sono tipi piacevoli, vivaci, sempre attenti a cogliere la moda del momento. Dotati di buon carattere, ben disposti con gli sta vicino. In Amore la lontra deve badare a una certa incostanza dovuta al fatto che usando il suo fascino vuole cogliere ogni occasione d’amore. E’ per i rapporti sentimentali poco complicati. Giocherellona divertente e serena, la lontra usa allegramente il suo eros.

24 ottobre-21 novembre

Il segno del Serpente e’ il segno di grande sensibilita’ senza dimenticare che per i Nativi questo animale e’ il generatore della vita terrestre. La Donna di questo segno ha una fervida immaginazione, perseveranza e mette in evidenza le proprie doti di persona capace di realizzare imprese complesse. Non lascia nulla al caso, medita prima di agire e, fedele all’ obiettivo, tende al risultato finale. In amore, la Donna Serpente, e’ passionale e sensuale che, unita ad una affettuosita’ diffusa, la rendono affascinante ed irresistibile. Vive i suoi rapporti d’amore come una continua luna di miele. 

23 settembre-23 ottobre

 
E’ il segno dell’ottimismo, dell’ebbrezza, ma anche il segno del tempo di Mudekewis, il momento in cui si riflette sulle proprie potenzialita’. La Persona del Corvo cerca il difficile equilibrio tra i due temperamenti opposti, uno delicato e sensibile, l’altro esuberante,che la porta ad avere scambi continui con l’ambiente che la circonda. Tende quindi a fasi alterne verso un comportamento che a volta risulta schivo e scostante e a volte spontaneo ed aperto. L’ideale e’ "che la soluzione accontenti tutti". In amore, specie nella prima parte della sua vita, tutto ha uno slancio , poi subentra una seconda fase, in cui tutto viene ben vagliato, le emozioni contenute, e vissute con molta profondita’.

22 dicembre-19 gennaio:

Chi e’ nato sotto il segno dell’ Oca Polare ha la capacita’ di superare i confini e i limiti imposti, pur essendo una persona metodica e precisa. E’ una persona dal carattere complesso: apparentemente sicura e propensa ai lavori importanti, aspira a dare.

L’oroscopo dei nativi Nord-Americani interpreta il grande cerchio delle stagioni "controlla" la natura, l’ambiente circostante, che e’ fonte di vita e di morte. A differenza dell’astrologia occidentale, basata sul cielo e le stelle e sul movimento dei pianeti , l’astrologia dei Nativi prende come punto di partenza la terra, le stagioni, gli animali in quanto forza della natura. L’anno astrologico inizia con la prima Luna dell’inverno in corrispondenza del segno dell’Oca Polare. Le dodici Lune sono simboliche e disegnano un animale su cui presiede lo spirito della stagione.
Il TEMPO DI WABOOSE lo spirito del Nord cui e’ associato il Bufalo Bianco, veneratissimo perche’ offre la sua vita per nutrire gli uomini: e’ il tempo anche di fumare la Sacra Pipa della Solitudine. (inverno).
Il TEMPO DI SHAWNODESE lo spirito del Sud, che protegge il Coyote, simbolo della conoscenza (estate).
Il TEMPO DI WABUN lo spirito dell’Est, che protegge l’Aquila, e’ il periodo in cui si puo’ avvicinare il Grande Spirito, perche’ avviene il risveglio fisico. (primavera).
Il TEMPO DI MUDJEKEWIS lo spirito dell’Ovest che protegge l’orso Grizzly, e’ il periodo della riflessione, in cui si fa il bilancio di cio’ che si ha e di cio’ che si e’ (autunno). 

venerdì 22 febbraio 2013

Le abitazioni dei Nativi

Chi tra noi dovesse essere interpellato in merito alla conoscenza di un tipo di abitazione dei nativi americani invariabilmente finirebbe per rispondere indicando il “tepee”, ovvero quella tenda conica
composta da una struttura di pali di legno sulla quale si adagiava una copertura di pelli di bisonte.
Questa era la “casa” dei Nativi delle pianure, quei nomadi che trascorrevano la propria vita migrando al seguito dell’animale da cui dipendeva la propria vita: il bisonte.
Gli stessi Nativi hanno finito per formare il nostro immaginario sull’argomento perché furono i più caparbi e forti a difendere il proprio stile di vita dall’avanzata dei bianchi. Inoltre, cosa non da poco, erano parte di società guerriere in cui la guerra stessa era vista come una fonte di crescita sociale ed individuale.
Le tende o case dei Nativi erano composte da elementi di facile reperimento in natura anche se talvolta questi stessi elementi richiedevano un lungo intervento umano per essere trasformati e
resi utilizzabili.

Una tenda dei Blackfoot
I Nativi facevano uso specialmente di legno, scorza, arbusti, paglia, pellame, terra, creta e pietra. Non rara era una certa capacità di edificazione propriamente detta al fine di garantire alla collettività centri di raccolta o di aggregazione importanti per usi cerimoniali o politici
I rifugi ai quali facevano ricorso le varie nazioni indiane erano però
molto vari al punto da richiedere un’elencazione piuttosto
articolata.Recuperando materiale che ci pare esplicativo abbiamo pensato di fornire una tavola descrittiva con le rappresentazioni delle case indiane più diffuse (per tipologia) e, di seguito, un’elencazione delle caratteristiche di ciascun tipo di ricovero.

Il classico tepee delle pianure
Tepee: era una tenda conica con struttura in pali di legno e ricoperta di pellami o cortecce uniti tra loro. Aveva un’apertura in alto che serviva alla fuoriuscita del fumo (il fuoco veniva tenuto sempre acceso). Il tepee veniva usato nel nord ovest, nel nord est, nella zona subartica e nella zona del sud ovest.

Un wigwam
Wigwam: era una casupola creata da pali di legno ripiegati ad arco e ricoperti con legno o corteccia, pellami o stuoie intrecciate. Era la tenda tipica dei popoli algonchini nella zona dei Grandi Laghi del nord.

Un wickiup
Wickiup: si trattava perlopiù di una modesta casetta di forma conica composta da una struttura di pali e da una fitta copertura di stuoie o di canne molto sottili, erba, frasche. Era molto usata nel sud-ovest da popolazioni come gli Apache. Generalmente era corredata dalla classica apertura centrale sul tetto per fare defluire i fumi del fuoco.

Un plank house
Plank House: era una casetta a forma rettangolare, in uso lungo la costa nord-ovest, composta da una struttura in pali di legno (molto spesso cedro) e da una copertura di assi segate a mano.

Longhouse
Longhouse: la “casa lunga” indicata dagli Irochesi col nome di ganonh’see, secondo le dimensioni poteva ospitare da cinque a venti famiglie. Mediamente erano lunghe 20 metri, alte circa 7 e larghe 6 con un corridoio centrale che univa le due porte, una per ogni estremità, largo 2-3 metri. Ai lati erano poste, leggermente sollevate dal suolo, delle piattaforme usate come sedili e letti. La costruzione, rettangolare, si basava su pali infissi nel terreno alla cui estremità erano attaccati dei rami flessibili che, piegati, formavano la struttura del tetto ricoperto da tavole di scorza (olmo, tiglio, frassino, cedro, abete) lunghe 1,5-2 metri disposte in sovrapposizione e fissate con strisce di hickory.

Uno splendido hogan Navajo
Hogan: era il rifugio tipico del popolo Navajo. Aveva la struttura conica, di base esagonale o ottagonale, con un’apertura orientata a est. Si reggeva su una solida struttura di pali piuttosto robusti sulla quale veniva issata la copertura di adobe, zolle di terra, fango o pietre.

Chickee
Chickee: veniva usata praticamente solo dai Seminole ed era una sorta di piattaforma su pali che sorgeva nelle paludi. Era aperta su tutti i lati e la copertura in pali era rivestita di paglia e foglie di palma.


La sola cosa neccessaria per la tranquillità del mondo, è che ogni bambino possa crescere felice" Un uomo Sacro ama il silenzio, ci si avvolge come in una coperta: un silenzio che parla, con una voce forte come il tuono, che gli insegna tante cose. Uno sciamano desidera essere in un luogo dove si senta solo il ronzio degli insetti. Se ne sta seduto, con il viso rivolto a ovest, e chiede aiuto. Parla con le piante, ed esse rispondono. Ascolta con attenzione le voci degli animali. Diventa uno di loro. Da ogni creatura affluisce qualcosa dentro di lui. Anche lui emana qualcosa: come e che cosa io non lo so, ma è così. Io l'ho vissuto. Uno sciamano deve appartenere alla terra: deve leggere la natura come un uomo bianco sa leggere un libro.........
Cervo Zoppo-Lakota

Le Sacre Danze Dei Nativi D’america


Il canto della bandiera, la danza del cigno, Potlatch, la danza dell'aquila... IL CANTO DELLA BANDIERA Il bastone dell'aquila è la bandiera degli Indiani Americani e rappresenta la dura lotta sostenuta dagli antichi guerrieri e dalle loro famiglie per la preservazione del territorio e del patrimonio culturale. La canzone, proviene dalla Tribù Ponca. LA DANZA DEL CIGNO Nella regione nord-occidentale del Pacifico, ove è stanziata la tribù dei Yakima, quando le foreste sono tutto un rigoglio di fiori e si possono scorgere splendidi aggraziati cigni posati sulle acque dei laghi e degli stagni. Si può osservare la madre guidare i propri piccoli alla scoperta del mondo circostante. Le donne della tribù dei Yakima ne imitano i movimenti agitando come ali bianchi scialli nella danza. L'esordio è una posizione rannicchiata come quella di un cigno che lentamente si risveglia e scorge il mondo attorno a sé. I piccoli anatroccoli seguiranno "mamma-cigno". POTLATCH Per gli indigeni conosciuti come Tglinkit ed Haida, originari della Terra dei Totem, nel sud-est dell'Alaska, la cerimonia più importante nel corso dell'anno è la Potlatch. Si articola in canti, balli ed elargizione di preziosi doni agli ospiti che vi assistono. La prima canzone è dedicata agli animali di grandi dimensioni, la seconda a quelli piccoli e veloci, la terza a tutti quelli che si muovono saltando. (L'atto di raccogliere la pagaia indica l'inizio di ogni sequenza narrativa). Al termine della cerimonia i capi della tribù dei Tglink, dopo aver espresso apprezzamento per la buona riuscita della celebrazione ed il trattamento loro riservato dalla tribù Haida, fanno ritorno, con le grandi canoe, ai loro villaggi nelle isole dell'Oceano Pacifico. In lontananza si percepisce il canto di commiato della tribù Tglink. DANZA DELL’AQUILA Anche la tribù degli Jemez Pueblo, stanziata nello Stato del Nuovo Messico, offre con una danza un tributo d'onore all'aquila. Secondo la leggenda indiana, l'aquila è dotata di particolare astuzia e potenza poiché la sua abilità al volo le ha permesso di spingersi molto vicino al Grande Spirito. In riconoscenza per l'importante ruolo da essa svolto quale tramite tra il Popolo Indiano ed il Grande Spirito, si esegue una danza che ne imita i movimenti. I danzatori spiccano il volo e si librano nell'aria come per avvicinarsi al Grande Spirito. DANZA PER IL BUFALO Erano molte le tribù delle Grandi Pianure che tributavano onore a questo animale così forte e così necessario. Indispensabile per la sopravvivenza degli Indigeni Americani che ne traevano protezione, cibo, vestiario ed attrezzi, era tenuto in gran rispetto e non ucciso se non per stretta necessità. Ed è quale tributo al suo sacrificio per la sopravvivenza del Popolo Indiano che venne creata la Laguna Pueblo Buffalo Dance. DANZA PER I CERVI Dalle foreste della Regione dei Grandi Laghi ci giunge il racconto di una lotta per il predominio. La danza viene eseguita in autunno, quando le foglie si accendono di mille colori ed i cervi, con i quali i Winnebago condividono l'habitat, si radunano ed inscenano l'annuale rito del corteggiamento. Assistiamo ora alla rappresentazione Winnebago della storia di un giovane cervo, che tenta di strappare al più anziano il comando del branco...ed è subito lotta. DANZA DELLA SCHIERA DEI GUERRIERI “CANI PAZZI" Ko-et Senko era l'appellativo riservato ai dieci guerrieri più valorosi della tribù Kiowa. La danza si apre con un furtivo incedere seguendo una pista di tracce. Segue l'assalto all'accampamento nemico. Durante la battaglia, vedrete un guerriero ko-et senko buttarsi a terra irrigidendosi, gesto che indica la volontà di combattere fino alla morte. In quel momento intonerà il Canto della morte del Cane Pazzo. (Al termine della danza, mentre Dennis lega gli scalpi ai bastoni delle donne, si deve presentare la Danza degli Scalpi). Il ritorno del valoroso guerriero sarà salutato con gioia dalle donne, che muoveranno per lui i passi della danza della vittoria, conosciuta come Danza degli Scalpi. DANZA DEL CERCHIO In linguaggio Lakota "Oyate tahn gleska" significa "cerchio della gente". La circolarità rappresenta l'idea della vita come ciclo infinito. Su ognuno dei cerchi potrete notare 4 disegni di colore rosso, che simboleggiano le tappe fondamentali dell'esistenza: nascita, gioventù, maturità e morte. I danzatori, saltando dentro e fuori dai cerchi, si intrecceranno creando figure tra le quali potrete riconoscere un uomo a cavallo, un tornado ed una farfalla che schiude il proprio bozzolo (potete sottolineare il vostro gradimento applaudendo. Alla fine della danza si riprende la narrazione). Quest'ultima figura simboleggia il mondo. I cerchi si sostengono reciprocamente e se uno solo di essi venisse eliminato, l'intera struttura crollerebbe. Per gli Indiani ogni cerchio è come un diverso popolo, una differente razza. La loro speranza è che un giorno le genti di tutto il mondo sapranno vivere unite nella pace. Se l'essere diversi è visto come una qualità negativa, allora il nostro mondo è destinato a disgregarsi, come questa figura. Se invece impareremo ad apprezzare e rispettare le differenze che ci contraddistinguono, avremo un mondo meraviglioso in cui vivere. DANZA FEMMINILE CON GLI SCIALLI Le donne Indiane esprimono aggraziata agilità, pur seguendo il veloce ritmo scandito dal battito del tamburo. La suggestiva atmosfera creata dall'aleggiare dei loro variopinti scialli rievoca immagini della natura, alberi, fiori... L' ingresso sarà seguendo un ritmo sincopato, saltellando su un piede solo, con un passo detto "del corvo". Nella seconda parte le donne indiane si coordinano in modo sincronico e terminano poi la danza ciascuna con proprie movenze. DANZA TRADIZIONALE MASCHILE DEL NORD E DEL SUD IN POSIZIONE ERETTA Il canto che accompagna questa danza tradizionale, originaria della regione settentrionale delle Grandi Pianure, narra episodi di guerra: una furtiva perlustrazione alla ricerca del nemico ed il lanciarsi poi alla carica nella battaglia. La seconda danza, detta anche "dei gentiluomini", ha come base il racconto di un furto di cavalli. DANZA MASCHILE CON LE PIUME In questa splendida danza, nata nello Stato dell'Oklahoma, ogni partecipante segue il ritmo e la melodia del canto esprimendosi con un proprio stile ed una propria sequenza coreografica. Con estrema rapidità i danzatori, teatralizzando i movimenti del corpo, eseguono un intricato gioco di piedi. DANZA NATIVA Unica danza Indigena Americana Pow-wow, è un ballo che si esegue in coppia. I danzatori seguono il patner che li guida in una sequenza di passi al ritmo scandito dal tamburo. LA DANZA DEL GUERRIERO ESQUIMESE Dal Grande Bianco Nord ci giunge la storia di un guerriero esquimese. Durante i lunghi e bui inverni, gli eschimesi si radunano e con canti e danze rievocano le grandi gesta del loro popolo. La nostra storia narra di un guerriero esquimese che a colpi di pagaia si inoltra in mare con una piccola imbarcazione detta kayak. Scorge un enorme tricheco a distanza, rema fino a raggiungerlo e ne trafigge la coriacea pelle con una lancia munita di arpione. Dopo una lunga lotta l'esquimese riesce a trascinare il tricheco sulla riva, lo seziona in piccoli pezzi e...se lo mangia.

lunedì 18 febbraio 2013

Partenza per la guerra

Tribe Cheyenne
Amici miei, lo so,
si deve essere felici
di andare in guerra.
Lo so che non possiamo
volgere le spalle
alla necessità.
Lasciatemi il tempo di trovare
le parole
per i miei vecchi.

CANTO PER GLI ALBERI E LE ACQUE

Scura contro il cielo se ne sta
di fronte a noi
quella linea lontana.
Vediamo alberi
in lunga fila
piegarsi
oscillare nella brezza.
Inondata di luce
quella linea lontana
si affretta in un rapido passaggio;
veloce corre il fiume
spargendosi sinuoso sulla terra.


La vera battaglia era condotta verso la mente degli uomini, e le chiese giocarono un ruolo importante in questo senso, costruendo scuole missionarie e chiese in tutti i nostri territori.
Eravamo ancora un popolo forte a quei tempi, e per domare questa forza era più conveniente uccidere anzitutto le nostre guide spirituali.

BIRGIL KILLS STRAIGHT - LAKOTA


venerdì 15 febbraio 2013

Un vecchissimo capo spirituale diceva : Ogni passo che farete su questa terra dovrebbe essere una preghiera.Il potere di un'anima pura e buona è nel cuore di ognuno.Crescerà come la semente se voi avanzerete nella consapevolezza del sacro. E se ogni passo fatto sulla terra sarà una preghiera, allora voi progredirete constantemente nel rispetto del sacro.Allora il vostro passo sarà sacro.

Voi volete sapere che cos'è un vero uomo-medicina?E' colui che non dice <Io sono un uomo-medicina>. Non vi offre i suoi servizi. Siete voi che dovete cercarlo per chiedergli aiuto. E voi lo troverete sempre allo stesso posto, tra la sua gente. Non si trasferisce in città per aprire uno studio. Quando un uomo-medicina si allontana dal suo territorio, perde quasi tutto il suo potere.Tutte le piante sacre che egli utilizza crescono nel luogo dove egli ha sempre vissuto.Egli non conosce quelle di altre regioni.Wanka Tanka gli ha concesso il suo dono affinchè ne beneficino coloro che gli stanno vicini e non altri.E' incaricato di guarire le persone che vivono nello stesso posto dove egli vive. Egli rimane dunque là dove Wanka Tanka l'ha messo e dà loro il suo aiuto.Ecco chi è un vero uomo-medicina.

giovedì 14 febbraio 2013


Rito di presentazione del nome del bambino
celebrato immediatamente prima dell'alba
dalla madre e da una madrina.
Tribe TEWA
O sole
o stelle del mattino
aiutate questo bimbo
a diventare uomo!
Rugiada-che Cade,
questo è il suo nome!
Montagna di stelle,
questo è il suo nome!
 
 
Le mie parole
sono legate
in un solo nodo
alle grandi rocce,
agli alberi immensi,
in un solo nodo
al mio corpo,
al mio cuore.
Possiate tutti voi aiutarmi
Esseri Celesti.
Oh Giorno,
Oh Notte!
O tutti quanti voi
guardatemi,
sono una cosa sola
con il mondo!


Che cos'è l'uomo senza animali? Se tutti gli animali scomparissero, gli uomini morirebbero di una grande solitudine spirituale, perchè qualunque cosa succeda agli animali è destinata a succedere anche all'uomo. Tutte le cose sono collegate. Qualunque cosa accada alla terra accadrà anche ai figli della terra.

_Capo Seattle, Duwamish-Suquamish_
(il grande spirito parla al nostro cuore)


martedì 12 febbraio 2013

Ninna Nanna - Canto


La mia piccola
è venuta al mondo
per raccogliere rose selvatiche.
E' venuta al mondo
per scuotere dalle spighe
con le sue piccole dita
il riso selvatico.
Per raccogliere in primavera
il succo fresco della giovane
pianta di cicuta.
Questa piccola bimba
è venuta al mondo
per raccogliere fragole,
per riempire i cestini di mirtilli,
sambuco e bacche.
La mia piccola è venuta al mondo
per raccogliere rose selvatiche
 

Preghiera per il Grande Spirito

Oh Grande Spirito, la cui voce ascolto nel vento, il cui respiro da vita a tutte le cose. Ascoltami; io ho bisogno della tua forza e della tua saggezza, lasciami camminare nella bellezza, e fa che i miei occhi sempre guardino il rosso e purpureo tramonto.Fa che le mie mani rispettino la natura in ogni sua forma e che le mie orecchie rapidamente ascoltino la tua voce. Fa che sia saggio e che possa capire le cose che hai pensato per il mio popolo. Aiutami a rimanere calmo e forte di fronte a tutti quelli che verranno contro di me. Lasciami imparare le lezioni che hai nascosto in ogni foglia ed in ogni roccia. Aiutami a trovare azioni e pensieri puri per poter aiutare gli altri.Aiutami a trovare la compassione senza la opprimente contemplazione di me stesso. Io cerco la forza, non per essere più grande del mio fratello, ma per combattere il mio più grande nemico: Me stesso. Fammi sempre essere pronto a venire da te con mani pulite e sguardo alto. Così quando la vita appassisce, come appassisce il tramonto, il mio spirito possa venire a te senza vergogna..........

sabato 9 febbraio 2013

IL GRANDE BACINO



Il Grande Bacino si estende in direzione est della Sierra Nevada fino alle Montagne Wasatch. Essa comprende la maggior parte dello Utah e del Nevada.
A causa della scarsa presenza di pesce e selvaggina le tribù che vivevano qui sono state in grado di raggiungere solo un livello di cultura molto bassa. Erano soprattutto Paiute, Ute e Shoshoni del Sud. Solo là dove riuscirono a venire in contatto con aree culturali confinanti, queste popolazioni raggiunsero un livello più alto nel loro sviluppo.
Come esempio si prendano gli Ute; questi riuscirono molto presto a venire in possesso di cavalli, fatto che consentì loro di acquisire una posizione di superiorità nelle tecniche di conduzione della guerra e di caccia. In generale, il numero delle tribù che si sono distinte all’interno di questa regione è scarso. Queste tribù, inoltre, opposero poca resistenza alla penetrazione dei bianchi e alla loro diffusione sul territorio.
Tra gli Indiani del Grande Bacino ci furono anche movimenti religiosi: il più importante fu quello della Ghost Dance, del profeta Paiute Wowoka. Il Massacro di Wounden Knee mise fino a questo movimento in maniera violenta e tragica.

venerdì 8 febbraio 2013

La danza del Sole

La Danza del Sole è la più solenne e importante cerimonia dei popoli delle pianure. È il rito più complesso e completo, che esprime nella sua totalità, mediante autosacrificio, la spiritualità dei Lakota.
La pratica della Danza del Sole ebbe iniziò tra l'800 e il 1200 dell'Era Moderna.
Wiwanyag Whachipi, letteralmente tradotto significa: Danzare guardando il Sole.
Fu ricevuto in visione, molto tempo dopo la venuta di Donna Bisonte Bianco, da Kablaya (Sparge, per altri traduttori, Colui Che Si Estende). Secondo alcuni studiosi, la pratica della Sun Dance ebbe il suo inizio tra l'800 e il 1200 dell'era moderna. Wiwanyag Wachipi, letteralmente tradotto significa: Danzare guardando il Sole. Wi = Sole; wanyag = guardare; wachipi = danzare.
La Danza del Sole richiede un preciso impegno, per quattro anni. Questo impegno è un formale giuramento. I partecipanti, uomini e donne, devono avere quattro requisiti: wachantognaka = generosità; woohitika = coraggio; wowachintanka = forza d'animo; woksape = integrità morale e saggezza. La cerimonia si svolge, ogni anno, durante quattro giorni, più il giorno che la precede, Il Giorno dell'Albero. Per tutta la durata del rituale, i Danzatori, impegnati nella danza dall'alba al tramonto, non assumono né cibo né acqua. Ogni aspetto della spiritualità dei Lakota, ha due valenze, una fisica e una spirituale. L'autosacrificio, il piercing rituale, durante la Danza del Sole, oltre alle motivazioni, mai egoistici, dei singoli danzatori, è praticato per rendere grazie al Creatore e alla Vita in ogni sua espressione. È molto interessante notare la somiglianza con il Sacrificio di Purusa delle tradizioni Vediche. Nella cosmogenesi Lakota, un'Essere, Inyan, uno dei primi quattro emanato dal Grande Spirito, offrendo il suo sangue, autosacrificandosi, creò Madre Terra profondendo in Essa i suoi poteri. Una parte del suo sangue si solidificò e divenne la crosta terrestre, il resto, fluendo, formò i fiumi e le acque che delimitano le terre emerse. Sul piano fisico, il danzatore maschio offre il suo sangue e il proprio dolore per rendere grazie a sua madre, per onorare le donne, portatrici in ogni tempo, della vita L'autosacrificio, il piercing rituale, durante la Danza del Sole, oltre alle motivazioni, mai egoistici, dei singoli danzatori, è praticato per rendere grazie al Creatore e alla Vita in ogni sua espressione. È molto interessante notare la somiglianza con il Sacrificio di Purusa delle tradizioni Vediche. Nella cosmogenesi Lakota, un'Essere, Inyan, uno dei primi quattro emanato dal Grande Spirito, offrendo il suo sangue, autosacrificandosi, creò Madre Terra profondendo in Essa i suoi poteri. Una parte del suo sangue si solidificò e divenne la crosta terrestre, il resto, fluendo, formò i fiumi e le acque che delimitano le terre emerse. Sul piano fisico, il danzatore maschio offre il suo sangue e il proprio dolore per rendere grazie a sua madre, per onorare le donne, portatrici in ogni tempo, della vita futura e per ringraziare e guarire Madre Terra. Pur non essendo frequente, per motivi molto seri, vi sono delle danzatrici che si sottopongono al piercing rituale. Altrimenti, il sacrificio femminile, si limita all'offerta di minuscoli lembi di pelle. Nella lunga cerimonia della Danza del Sole possono confluire altri rituali, come ad esempio la liberazione dello spirito, la foratura dei lobi delle orecchie dei bambini e il rito dell'emancipazione della fanciulla. 

giovedì 7 febbraio 2013

Dividere ciò che possediamo, essere generosi è la nostra prima legge, il valore più grande in cui crediamo. Per poterci far dimenticare questi valori, ma soprattutto per allontanarci dal grande attaccamento e rispetto che abbiamo per Madre Terra, dovrebbero distruggere ciò che ci dà la forza di credere in tutto questo: la nostra spiritualità.
 

DIECI COMANDAMENTI dei NATIVI AMERICANI

* La Terra è nostra Madre, abbi cura di Lei.
*Onora (Rispetta) tutti i tuoi Parenti.
*Apri il tuo cuore ed il tuo Spirito al Grande Spirito.
*Tutta la Vita è Sacra,tratta tutti gli esseri con rispetto.
*Prendi dalla Terra solo ciò che è necessario e niente più.
*Fai ciò che bisogna fare per il bene di tutti.
*Ringrazia constantemente il Grande Spirito per ogni giorno nuovo.
*Devi dire sempre la verità,ma solo per il bene degli altri
*Segui i ritmi della Natura,alzati e ritirati con il sole.
*Gioisci nel viaggio della Vita senza lasciare orme.

 
Potete chiamare Wakan-Tanka con qualsiasi nome. Io lo chiamo Dio o Grande Spirito. E' il Grande Mistero, il Grande Misterioso.Questo è il vero significato del nome Wanca -Tanka : il Grande Misterioso. Non potete definirLo.Non è veramente maschio o femmina, un "Lui" o una "Lei".Dobbiamo usare termini di questo genere perc hè non ci si può riferire a Dio come ad "esso", Dio non è un oggetto. Perciò chiamate Wanka-Tanka come preferite.Semplicemente assicuratevi di chiamarLo. Egli vuole parlare con voi.