Mano
Alzata era un Capello Ritorto (cantastorie) che faceva visita ogni
estate per condividere la sua conoscenza con i bambini degli Oglala
quando si radunavano per il Pow-Wow che precedeva la Danza del Sole. Il
cavallo veniva usato dai Sioux già da due generazioni e quindi Mano
Alzata arrivò al Pow-Wow sul suo cavallo chiamato Freccia Rossa. Tutti i
bambini corsero fino al margine dell’accampamento
quando videro Mano Alzata che si avvicinava con il suo nobile compagno.
Mano Alzata aveva due Penne d’Aquila legate al ciuffo di capelli e la
crocchetta del Capello Ritorto che pendeva in mezzo alla fronte. Capello
Ritorto è arrivato! urlarono i bambini mentre correvano ad accoglierlo.
Con gli occhi colmi di meraviglia, i bambini osservarono Mano Alzata
che entrava nell’accampamento. Egli sedeva fiero ed eretto si Freccia
Rossa e guardava dritto davanti a sé con gli occhi corvini puntati
proprio al centro del campo. Mano Alzata era il Capello Ritorto più
vecchio dell’intera Nazione Lakota. Nessuno sapeva quanti inverni aveva
portato sulle spalle. Perfino il Capo che era venuto ad accoglierlo si
ricordava Mano Alzata come di un anziano quand’egli era ancora un
ragazzino.
Smontando da cavallo al centro del campo, Mano Alzata venne accolto con grande rispetto e con affettuosi -Hau Kolas- (salve amico). Il Consiglio dei Capi venne riunito e Mano Alzata se ne andò a fumare la Pipa con le guide degli Oglala. Dopo aver fumato la Pipa venne portato cibo e gli appartenenti alla Tenda della Medicina si scambiarono le notizie. Quando giunse la sera e l’ultimo riflesso dei raggi d’amore di Nonno Sole toccò l’Erba del Bisonte della prateria, i festeggiamenti ebbero inizio. Ciascuno aveva sempre una buona ragione per celebrare. Il ritorno di Mano Alzata in questa tribù Oglala era molto speciale. C’era grande aspettativa nell’aria e tutti gli occhi erano puntati sul Cantastorie quando egli cominciò a spartire notizie delle nuove morti e delle nuove nascite, dei colpi che erano stati contati e delle decisioni prese da vari Consigli delle altre tribù durante l’inverno passato.
Quando il racconto fu esaurito, Mano Alzata narrò una Storia di Medicina. Molti inverni or sono iniziò, quando i bisonti erano numerosi e gli unici nemici dei Lakota erano i Crow, io stavo poppando al seno di mia madre. Ero molto piccolo, ma osservavo l’accampamento e ascoltavo i Tamburi dei miei Antenati che parlavano al Popolo. Io capivo quello che i Tamburi dicevano e le storie che raccontavano. Per un bimbo così piccolo era piacevole ascoltare le storie mentre mia madre era occupata a tingere le pelli o a preparare il pemmican(Carne di Bufalo o Daino Essicata al Sole).
Fu così che trascorsero dieci inverni e mi vennero affidate alcune responsabilità. A quel tempo il mio nome era Ascolta i Tamburi perche la Donna di Medicina che aveva assistito alla mia nascita aveva notato la mia attrazione particolare per il ritmo del Tamburo................... ....
Gamba Storta, mio padre era stato travolto da un bisonte mentre salvava la vita di un disattento giovane alla sua prima partita di caccia. A quel tempo ero parzialmente responsabile di cacciare per la mia famiglia. Un giorno, mentre tornavo con uno scoiattolo e con un coniglio da portare a mia madre, venni accolto dal Cantastorie- Faccia Gialla. Faccia Gialla era un Capello Ritorto che serviva il popolo ancora prima che mio nonno fosse un ragazzino.
Faccia Gialla mi domandò che cosa avevo appreso nella mia partita di caccia e se avevo sentito le Creature parlarmi. Fui esterrefatto, perché non avevo mai detto a nessuno che seguivo il battito del mio cuore, come il ritmo di un Tamburo, facendomi condurre al luogo in cui gli animali mi comunicavano chi era pronto a diventare il pasto per la mia famiglia. Fino all’istante in cui Nonno Sole andò a morire a Occidente rimasi seduto, raccontando a Faccia Gialla le incredibili storie che avevo appreso dai miei amici, le Creature. Gli raccontai che alzavo la mano e comandavo al mio cuore di ritmare un Hau Kola alle Sorelle e ai Fratelli della prateria. Il -salve amico- che il mio cuore ritmava, conduceva a me le Creature ed esse condividevano con piacere le loro Storie di Medicina..............
Fu così che venni scelto per essere educato a diventare un Capello Ritorto dal Cantastorie Faccia Gialla. Il mio nome venne cambiato in Mano Alzata perché accoglievo tutte le creature con la mano aperta, alzata in segno di amicizia..............
Smontando da cavallo al centro del campo, Mano Alzata venne accolto con grande rispetto e con affettuosi -Hau Kolas- (salve amico). Il Consiglio dei Capi venne riunito e Mano Alzata se ne andò a fumare la Pipa con le guide degli Oglala. Dopo aver fumato la Pipa venne portato cibo e gli appartenenti alla Tenda della Medicina si scambiarono le notizie. Quando giunse la sera e l’ultimo riflesso dei raggi d’amore di Nonno Sole toccò l’Erba del Bisonte della prateria, i festeggiamenti ebbero inizio. Ciascuno aveva sempre una buona ragione per celebrare. Il ritorno di Mano Alzata in questa tribù Oglala era molto speciale. C’era grande aspettativa nell’aria e tutti gli occhi erano puntati sul Cantastorie quando egli cominciò a spartire notizie delle nuove morti e delle nuove nascite, dei colpi che erano stati contati e delle decisioni prese da vari Consigli delle altre tribù durante l’inverno passato.
Quando il racconto fu esaurito, Mano Alzata narrò una Storia di Medicina. Molti inverni or sono iniziò, quando i bisonti erano numerosi e gli unici nemici dei Lakota erano i Crow, io stavo poppando al seno di mia madre. Ero molto piccolo, ma osservavo l’accampamento e ascoltavo i Tamburi dei miei Antenati che parlavano al Popolo. Io capivo quello che i Tamburi dicevano e le storie che raccontavano. Per un bimbo così piccolo era piacevole ascoltare le storie mentre mia madre era occupata a tingere le pelli o a preparare il pemmican(Carne di Bufalo o Daino Essicata al Sole).
Fu così che trascorsero dieci inverni e mi vennero affidate alcune responsabilità. A quel tempo il mio nome era Ascolta i Tamburi perche la Donna di Medicina che aveva assistito alla mia nascita aveva notato la mia attrazione particolare per il ritmo del Tamburo...................
Gamba Storta, mio padre era stato travolto da un bisonte mentre salvava la vita di un disattento giovane alla sua prima partita di caccia. A quel tempo ero parzialmente responsabile di cacciare per la mia famiglia. Un giorno, mentre tornavo con uno scoiattolo e con un coniglio da portare a mia madre, venni accolto dal Cantastorie- Faccia Gialla. Faccia Gialla era un Capello Ritorto che serviva il popolo ancora prima che mio nonno fosse un ragazzino.
Faccia Gialla mi domandò che cosa avevo appreso nella mia partita di caccia e se avevo sentito le Creature parlarmi. Fui esterrefatto, perché non avevo mai detto a nessuno che seguivo il battito del mio cuore, come il ritmo di un Tamburo, facendomi condurre al luogo in cui gli animali mi comunicavano chi era pronto a diventare il pasto per la mia famiglia. Fino all’istante in cui Nonno Sole andò a morire a Occidente rimasi seduto, raccontando a Faccia Gialla le incredibili storie che avevo appreso dai miei amici, le Creature. Gli raccontai che alzavo la mano e comandavo al mio cuore di ritmare un Hau Kola alle Sorelle e ai Fratelli della prateria. Il -salve amico- che il mio cuore ritmava, conduceva a me le Creature ed esse condividevano con piacere le loro Storie di Medicina..............
Fu così che venni scelto per essere educato a diventare un Capello Ritorto dal Cantastorie Faccia Gialla. Il mio nome venne cambiato in Mano Alzata perché accoglievo tutte le creature con la mano aperta, alzata in segno di amicizia..............

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