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martedì 13 novembre 2012

Da bambino, sapevo dare; ho dimenticato questa grazia da quando sono stato civilizzato.
Vivevo una vita naturale, mentre ora conduco una vita artificiale.
ll più piccolo sasso per me aveva valore inestimabile; la crescita di ogni albero era oggetto di adorazione.
Ora, con l'uomo bianco, venero un paesaggio dipinto il cui valore è stimato in milioni di dollari!
È così che sono stato rieducato, come le rocce che sono ridotte in polvere e trasformate in blocchi artificiali che rappresentano il materiale di costruzione delle mura della società moderna.


Questa guerra non è nata qui, ci fu portata dai figli del Grande Padre che vennero a rubarci la nostra terra senza pagarla, e che fanno una quantità di cose brutte.
Il Grande Padre e i suoi figli sono da biasimare per questi guai...
È stato nostro desiderio vivere nel nostro paese pacificamente, e fare tutto ciò che è necessario per il benessere e il bene del nostro popolo, ma il Grande Padre lo ha riempito di soldati che pensano solo alla nostra morte.
Alcuni dei nostri che se ne sono andati da qui per cambiare territorio, e altri che sono andati a nord per cacciare, sono stati attaccati dai soldati da questa parte, e quando sono arrivati a nord sono stati attaccati dai soldati dall'altra parte, e ora, che sono disposti a tornare indietro, i soldati si mettono di mezzo per impedire loro di tornare a casa.
Mi sembra che le cose si potrebbero risolvere in modo migliore.
Quando ci si trova in difficoltà, è meglio per ambo le parti incontrarsi senza armi e parlarne e cercare il modo pacifico per venirne fuori.
 

venerdì 9 novembre 2012

Per i Nativi esisteva un’energia superiore che ha creato tutto in un ordine ben preciso. In questo “tutto” era inserito anche l’uomo, intorno al quale tutto è impregnato dello “spirito” di “colui che è grande-immenso”. Perciò tutto è sacro, dal ramo dell’albero alla foglia al sasso all’acqua, insomma, la terra e ciò che in essa vive. Così è anche per le altre “nazioni” con le quali parliamo e vivi
amo nel pieno rispetto reciproco.
Ciò è la base della spiritualità dei Nativi, ecco quindi che l’utilizzo di ogni cosa che fa parte del nostro habitat deve essere appunto presa con “sacralità”, comprendendo che essa rappresenta per noi un dono che il “gande- antenato ”e Wakan-Tanka[1] ci hanno messo a disposizione.
 
Mi è stato raccontato che, dopo la battaglia, due donne cheyenne si sarebbero imbattute nel corpo di Custer. Lo riconobbero, perché aveva assalito il loro pacifico villaggio sul fiume Washita. Le donne dissero: "Hai fumato con noi il calumet della pace. I nostri capi ti dissero che saresti stato ucciso se fossi entrato di nuovo in guerra con noi. Ma tu non hai voluto dargli ascolto. Questo ti farà
sentire meglio". Le donne presero un punteruolo dai loro astucci ornati di perline e lo conficcarono profondamente nelle orecchie di Custer.
Qualcuno che aveva assistito alla scena me lo ha raccontato. Su questa battaglia sono stati scritti centinaia di libri, da gente che non c’era. Io ero lì, ma tutto quel che ricordo è un’enorme nuvola di polvere. 
 
Eravamo un popolo senza leggi, ma eravamo in ottimi rapporti con il grande spirito, Creatore e Signore del tutto. Ci giudicavate dei selvaggi. Non capivate le nostre preghiere... né cercavate di capirle. Quando cantiamo le nostre lodi al Sole, alla Luna o al vento ci trattate da idolatri. Senza capire ci avete condannati come anime perse solo perché la nostra religione è diversa dalla vostra. 


Io una volta pensai di essere l’unico uomo che continuava ad essere amico dell’uomo bianco, ma da quando sono venuti e hanno vuotato le nostre tende, rubato i cavalli e ogni altra cosa, è difficile per me credere ancora agli uomini bianchi

domenica 4 novembre 2012

L'unica cosa necessaria per la tranquillità del mondo, é che ogni bimbo possa crescere felice.