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venerdì 9 novembre 2012

Per i Nativi esisteva un’energia superiore che ha creato tutto in un ordine ben preciso. In questo “tutto” era inserito anche l’uomo, intorno al quale tutto è impregnato dello “spirito” di “colui che è grande-immenso”. Perciò tutto è sacro, dal ramo dell’albero alla foglia al sasso all’acqua, insomma, la terra e ciò che in essa vive. Così è anche per le altre “nazioni” con le quali parliamo e vivi
amo nel pieno rispetto reciproco.
Ciò è la base della spiritualità dei Nativi, ecco quindi che l’utilizzo di ogni cosa che fa parte del nostro habitat deve essere appunto presa con “sacralità”, comprendendo che essa rappresenta per noi un dono che il “gande- antenato ”e Wakan-Tanka[1] ci hanno messo a disposizione.
 

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