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martedì 23 aprile 2013

Dio creò terra per gli Indiani ed era come se avesse disteso un panno. Sopra vi mise gli Indiani. Sono stati creati qui, su questa terra e allora cominciarono a scorrere i fiumi. Poi Dio creò i pesci nei fiumi diede la vita alla selvaggina sulle montagne e ordinò che si moltiplicasse. Poi il Creatore diede la vita a noi Indiani. Ce ne andavamo in giro e quando vedevamo pesci e selvaggina sapevamo che erano stati creati per noi. Dio creò radici e bacche perché le donne le raccogliessero. Dio ci ha creati perché vivessimo qui ed era nostro diritto cacciare e pescare finché io e mio nonno riusciamo a tornare indietro nel tempo con la memoria. Il culto del Grande Mistero era silenzioso, solitario. Era silenzioso perché ogni discorso è inevitabilmente insufficiente e imperfetto. Le anime dei nostri antenati si elevavano a Dio in muta adorazione. Era un culto solitario perché si sapeva che Dio è più vicino in solitudine e che non è concesso a nessuno di intromettersi tra l'uomo e il suo Creatore.

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