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giovedì 28 marzo 2013

IL TEPEE



Il cerchio è anche simbolo del "tepee" e di protezione. Il "tepee" era una struttura conica costruita con un numero variabile di pali, ricoperto di pelle di bisonte. Servivano da 14 a 18 pelli per un "tepee" normale e fino a 20-22 per le tende di medicina.

Favoriti dalla vicinanza di zone ricoperte di pini i Crow si distinguevano per i pali eccezionalmente lunghi, ma altre tribù percorrevano centinaia di miglia nella prateria priva di alberi per procurarseli.

Alcune tribù cominciavano la costruzione con un tripode di 3 pali (Cheyenne, Arapaho,LakotaTeton, Assiniboin, Kiowa, Gros Ventres, Cree, Mandan, Arikara, Ponca, Oto e Wichita), mentre altre usavano iniziare con 4 pali (Crow, Hidatsa, Piedi Neri, Sarsi, Ute, Shoshoni, Omaha e Comanche). La donna alzava il "tepee" e in generale ne era considerata la proprietaria; importante simbolo era la corrispondenza tra focolare centrale e buco per il fumo, mentre l'entrata era orientata ad est e il posto d'onore a ovest.

Ogni volta che veniva confezionato e alzato un "tepee" nuovo, prima che qualcuno potesse entrarci dentro, escluse le lavoranti, esso doveva essere trattato ritualmente: un guerriero che avesse contato un particolare tipo di "colpo" lo inaugurava.

Un tempo i "tepee" dipinti erano molto personali ed esprimevano la visione del proprietario, in particolare capi e uomini di medicina dai sogni molto potenti, e di solito erano distrutti alla loro morte. In queste tende alcune tribù custodivano i Fardelli Sacri.

I "tepee di guerra", che narravano le imprese guerresche, non erano "tepee" di medicina. In ogni caso il "tepee", anche quello comune, aveva di per se valore come protezione spirituale, più che come riparo fisico, contro le Potenze che sono presenti nel mondo.

Particolarmente belli e ancora oggi utilizzati sono i "tepee" dei Piedi Neri, ognuno con le sue cerimonie e la sua storia.

All'interno del "tepee" c'erano i giacigli, divisi tra loro da tramezzi che servivano anche come poggiaschiena. Negli spazi liberi erano ammucchiati oggetti e riserve alimentari. La carne secca e il "pemmicam" erano conservati nei "parfleche", una specie di borsa di pelle grezza dipinta. Vi erano poi le "possible bags", le borse in cui era possibile ficcare di tutto, di forma rettangolare e ricamate con aculei di porcospino o perline di vetro. II fardello di medicina che il proprietario poteva avere in genere pendeva dai pali sul Iato ovest, e alle pareti erano attaccate armi e oggetti vari.

Fuori della tenda, su un tripode, c'era lo scudo con la sua copertura: era stato costruito con una particolare cerimonia e portava dipinto il sogno del guerriero. Era una protezione magica e le donne in genere non lo potevano toccare.

martedì 26 marzo 2013

Che il sole ti porti nuova energia di giorno
che possa la luna ristorarti dolcemente la notte
possa la pioggia lavare via le tue preoccupazioni,
e la brezza portare una ventata di aria fresca nel tuo essere
e che tu possa camminare dolcemente attraverso il mondo e conoscere la sua bellezza tutti i giorni della tua vita....
..


Cherokee


Preghiera per la pace interiore
Pipa dei miei Antenati
insegnami a lodare il Grande Mistero,
per tutti i doni, che mi ha voluto dare.
Che possa imparare come liberare lo spirito
e la pace eterna concedi al mio cuore.
 

Preghiera dei Lakota

Ora vivo, ma non vivrò in eterno.
Luna misteriosa, tu sola resti
Potente sole, tu per sempre brilli.
Stupenda terra, tu vivi in eterno.
I vecchi dicono che solo la terra dura
Hanno ragione. Dicono il vero.
Solo la terra dura.
E oggi è un bel giorno per morire.......

 

lunedì 25 marzo 2013

Gioco

Grazie ad una "amica" conosciuta in rete che mi ha nominato tra i suoi blogger preferiti, mi ha fatto vincere un premio. Questa amica ha questo blogger  Iride a Stelle e Strisce ed è molto bello!
 Questo gioco è stato ideato in Germania, e sostiene i blog meritevoli che abbiano meno di 200 followers.
A mia volta io devo rispondere alle sue domande, farne altre 11, elencare 11 blog con meno di 200 followers, e avvisarli! 
Intanto rispondo alle sue domande:

1. Cosa c'è sulla tua scrivania?
Un portatile, un porta penne, fotografie, libri, fogli
2. Una finestra, dove vorresti che si affacciasse?
Su una spiaggia
3. La tua foto ideale cosa rappresenta?
La mia infanzia con mio padre
4. Arriva un pacco: cosa contiene?
Calendario dei Nativi Americani
5. Se dovessi scrivere un libro, che titolo avrebbe?
Il mio sentiero
6. La notizia che vorresti sentire al telegiornale?
La Pace nel mondo
7. Città o campagna?
Città
8. Ristorante o pizzeria?
Pizzeria
9. Il viaggio che non hai ancora fatto dove sarebbe?
Riserve indiane 
10. Il viaggio più bello che ricordi?
California
11. Il compagno, o la compagna di scuola che vorresti incontrare ora?
Roberta



Ecco i blogger che nomino

domenica 24 marzo 2013


Voi dite che siete stati inviati per insegnarci a professare il culto del Grande Spirito come Egli vuole e che se noi non terremo conto della religione, che voi come popolo bianco insegnate, noi non saremo più felici quaggiù. Voi dite che voi avete ragione e che noi ci sbagliamo. Come possiamo sapere se questo è vero? Noi riconosciamo che la vostra religione è scritta in un libro.

Se fosse stata fatta anche per noi oltre che per voi, perché il Grande Spirito non ce l’ha data?

E perché non ha messo a conoscenza i nostri antenati dell'esistenza di questo libro e del modo di interpretarlo correttamente? Noi sappiamo solamente ciò che voi ci dite; come possiamo sapere quando vi si può credere, considerato che gli uomini bianchi ci hanno così spesso delusi?

Fratello, voi dite che non c’è che un modo di adorare e servire il Grande Spirito. Se non c’è che una sola religione, perché così tanti uomini bianchi se ne allontanano? Voi non siete tutti d’accordo anche se potete tutti leggere il libro. Fratello, noi non comprendiamo queste cose.

Ci è stato detto che la vostra religione era stata data ai vostri antenati e che è stata trasmessa di padre in figlio. Anche la nostra religione è stata data ai nostri antenati che l’hanno trasmessa a loro volta ai propri figli. È così che noi professiamo il nostro culto. Esso ci insegna ad essere riconoscenti per tutte le cose buone ricevute, ad amarci gli uni con gli altri e ad essere uniti. La nostra religione non è mai stata causa di litigi”.

Canto di guerra Navajo

Chi è coraggioso quanto me?
Sono un fulmine nero.
I miei mocassini,
la veste che indosso
sono fatti di selce.
il mio cuore è un granato splendente,
dal mio corpo schizzano frecce
con cui uccido tutti i miei nemici.
lo sono eterno e invulnerabile.