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mercoledì 28 novembre 2012

Fredda è la notte sotto 
la luce velata della luna,
ma il lupo ne sente

il calore,
ed ogni ululato
riscalda il suo spirito, 
che si eleva fino a toccare
 la volta celeste, per poter 
mostrare a tutti quanta fierezza 
c'è in quel canto.
 
Albero di Neve era un guaritore di talento e stava studiando le Vie
di Medicina con un Santo Uomo del suo Clan. La parte finale del suo addestramento aveva a che fare con la capacità di combinare le proprietà delle erbe curative, il sogno, i consigli, la diagnosi, la storia e la Legge Tribale, le Storie di Medicina e le Cerimonie Sacre. Per essere in grado di servire il Popolo
avrebbe dovuto sapere esattamente quale parte del suo addestramento poteva facilitare i risultati desiderati. Il Santo Uomo osservava senza commentare man mano che la gente bisognosa di assistenza si faceva avanti. Per un’intera luna Albero di Neve lavorò da solo per il Popolo, mentre il suo insegnante notava ogni decisione che prendeva, ogni rimedio che prescriveva, ogni consulenza e Cerimonia Medica. Al termine di quel ciclo lunare, il Saggio commentò. Albero di Neve era stato bravo ma era ancora preoccupato per un suo paziente che aveva la tubercolosi. L’uomo più giovane era stato ben addestrato e sapeva di poter fare solo ciò che gli era possibile ma nella sua mente continuava a rimuginare certe domande. Il Santo Uomo si accorse dell’angoscia del suo studente e gli parlò, dandogli un’ultima lezione di saggezza.
“Hai operato e imparato con diligenza, hai offerto i tuoi talenti con integrità e hai sempre chiesto una guida spirituale. Ora devi lasciarti andare e arrenderti al Guaritore invisibile. Il Grande Mistero offre a te e a coloro che si presentano per una guarigione lo stesso dono. Tale dono può essere ricevuto soltanto lasciandosi andare. Se ti arrendi con fiducia, non con rassegnazione, lo sentirai. Allora potrai conoscere e riverire questo dono; si chiama stato di grazia
 


Grande Spirito Blu della montagna,
nella casa di nubi blu,

presso la croce di miraggio azzurro,
sei nato, un giorno.
Là c'è solo bontà,
e di tanta bontà io sono grato.

Grande Spirito Giallo
che vivi a Sud, sulle montagne,
di gialle nubi è il Tuo corpo immenso.
Sovrano degli spiriti dei monti,
Sacra Divinità,
anche Tu di bontà Ti nutri e vivi.

Grande Spirito Bianco d' Occidente,
il Tuo corpo è di candido miraggio.
Sovrano degli spiriti dei monti,
Sacra Divinità,
ch' io sia felice delle Tue parole,
e che Tu possa godere delle mie.

Grande Spirito Nero a Settentrione,
di nere nubi è il Tuo corpo immenso.
Ed è per questo, Grande Spirito Nero,
che la Tua voce mi fa felice.
Possa farTi felice anche la mia.
E tutto ora è bontà
Il Nulla dà origine a tutte le cose, alla totalità e all’Unità nell’eternamente presente Ora. Senza di esso siamo persi nell’illusione del tempo e dello spazio, senza alcuna direzione o desiderio.
Vi è un motivo per cui tanti popoli cosiddetti “primitivi” non hanno la concezione del tempo. Perché possono essere completamente consapevoli di tutti i mondi che esistono nell’ambito
del mondo naturale. L’assenza di tempo incoraggia la loro capacità di viaggiare in altre realtà fatte di energia, piuttosto che di forme tangibili. Poiché non hanno bisogno di alterare, controllare o creare il tempo per cercare di possederlo, possono avere il sempre. Diventare l’eterno vivendo soltanto il momento presente offre un notevole vantaggio agli esseri “primitivi”della terra: non si preoccupano mai del passato o del futuro. Vivono solo nel presente e sono veramente liberi.
 

venerdì 23 novembre 2012

Tasunke Witko-Cavallo Pazzo, sognò e andò nel mondo in cui non c’è nulla se non gli Spiriti di tutte le cose. Quello è il mondo reale che sta dietro a questo e tutto ciò che vediamo qui è come un’ombra di quel mondo. Egli era sul suo cavallo in quel mondo, e il cavallo e lui in groppa e gli alberi e l’erba e le pietre e tutto era fatto di Spirito e niente era di materia e tutto sembrava galleggiare. Il suo cavallo danzava come fosse fatto d’ombra.....così ebbe il suo nome, che non significa che il suo cavallo era pazzo, ma che nella sua visione danzava in modo bizzarro.

Oh sole, luna e stelle che percorrete i cieli,
vi prego ascoltatemi:
è giunta una nuova vita in mezzo a noi,
accoglietela, vi imploro,
rendete facile la sua strada

perché possa raggiungere
il livello della prima altura!
Oh venti, nubi, pioggia e nebbia,
che vi muovete nell’aria,
vi prego, ascoltatemi:
in mezzo a voi è giunta una nuova vita,
accoglietela, vi imploro,
rendete facile la sua strada
perché possa raggiungere
il livello della terza altura!
Oh uccelli piccoli e grandi,
che abitate nei boschi!
Oh insetti che volate fra le erbe
e vi seppellite nella terra,
ascoltatemi, vi prego:
in mezzo a voi è giunta una nuova vita,
accoglietela, vi imploro,
rendete facile la sua strada
perché possa raggiungere
il livello della quarta altura!
Oh voi tutti in cielo, nell’aria, sulla terra,
ascoltatemi, vi prego:
in mezzo a voi è giunta una nuova vita,
accoglietela, vi imploro,
rendete facile la sua strada, che possa andare
oltre le quattro alture
Tutta la nostra civiltà è stata costruita sull'osservazione della Natura. Essa è stata nostra maestra fin dall'inizio. E' così che abbiamo fondato la nostra religione. E' così che abbiamo strutturato il nostro modo di vita. Nello stesso modo, è sullo studio della natura che abbiamo organizzato il nostro 'governo'. Noi abbiamo vissuto sotto lo stesso regime immutato: il governo tradizionale realiz
zato dai nostri antenati. E' stata la nostra legge e noi abbiamo vissuto seguendo i suoi principi fino a quando.... Fu nel 1492 che le leggi dei nostri antenati cominciarono a cambiare. Un governo vecchio di centinaia di anni strutturava la nostra vita. Questa legge ben si confaceva a noi. Noi ne comprendevamo le regole. Storici, antropologi hanno scavato la terra del nostro paese per scoprire la storia dell’emisfero occidentale. Ma non hanno trovato prigioni. Non hanno trovato penitenziari. Non hanno trovato manicomi. Prima del 1492 noi vivevamo questa vita, una vita che per noi era molto preziosa. La religione era capita facilmente da tutti gli abitanti del nostro emisfero. Giunse il tempo in cui ci venne detto che la nostra religione non era giusta. Fummo allora costretti ad accettare la religione importata dai bianchi. Furono in molti quelli che si convertirono al cristianesimo e che così abbandonarono la religione degli antenati. Ancora oggi noi osserviamo la Natura e vediamo come essa alleva i suoi piccoli. Sappiamo trovare le anatre, sappiamo trovare le oche che tuttora vivono secondo leggi millenarie. Gli animali, infatti, continuano a seguire la legge che è stata data loro nella notte dei tempi. Le regole originarie della vita sono state date ad ogni creatura. Il Creato nel suo insieme continua a seguire le Regole della Vita. Gli alberi, i frutti non vengono mai meno a queste regole. Non commettono mai errori. Danno i loro frutti quando è stagione. Gli animali non sbagliano. Vivono sempre come quando vennero creati. Nel Creato, quali sono le regole di vita per l’uomo? Noi vediamo il Creato… la Vita, il cerchio, una dimensione che non ha né principio né fine.