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giovedì 6 giugno 2013

Le sette Sacre leggi.......


Inipi

La Capanna Sudatoria-Lakota e Nativi delle pianure Cheyenne,Omaha,Crow e altre differenziandosi un po' ma' non di' molto da' quella Lakota.........
È il rituale più antico, nessuno degli altri riti può essere praticato senza la purificazione nella Capanna Sudatoria, ed è per ciò che l'Inipi precede tutte le pratiche spirituali dei Lakota. Oltre alla purificazione spirituale e fisica può avere differenti altri scopi, come può essere anche solo fine a se stesso.
Il termine deriva dalla parola Inipo = devi purificarti.
Il rituale si svolge nella capanna detta Onikare.
La sua struttura è costituita da 12 o 16 rami di salice orientati secondo le Direzioni Cardinali.
È a forma di cupola, ed è cinta da quattro livelli di rami orizzontali simboleggianti i periodi della Creazione e tutto ciò che il numero quattro rappresenta.
La sua forma sferica è il simbolo dell'universo intero, rappresenta Madre Terra, come anche le rotondità del ventre materno. La capanna, la sua forma e il materiale impiegato nella sua costruzione, insieme rappresentano tutto ciò che esiste; i quattro elementi costituenti la Creazione, i Sedici Grandi Misteri: gli esseri viventi d'ogni genere e specie, l'umanità intera, gli animali, i vegetali, come pure l'inanimato.
All'origine, la capanna era coperta di pelli di bisonte,
ma ora si usano teloni, stoffe di grandi dimensioni e coperte. Al suo interno, al centro, si trova una buca detta "Culla di Roccia" ove sono deposte le pietre incandescenti, i Tunka Yatapika, durante lo svolgersi del rituale. L'apertura dell'Inipi è rivolta verso l'Ovest, ove, oltre all'Altare e il Sentiero Sacro lungo sette passi, si trova il Fuoco Senza Fine, il Peta Ohiankesni, sopra il quale sono arroventate le pietre.
La porta è bassa, bisogna inchinarsi per entrare e una volta dentro, si procede sempre carponi e in senso orario. Colui che conduce si siede accanto alla porta, ad Ovest.
Dopo l'entrata di tutti i partecipanti, lo Sweat Lodge Chef fa introdurre alcune pietre: il numero varia secondo lo scopo del rituale. Generalmente le prime pietre sono per le Quattro Direzioni più una per il Cielo, una per la Terra e una per Wambli Gleska (Aquila Chiazzata), il Messaggero di Wakan Tanka (Grande Spirito). I teli della porta della capanna si abbassano e dentro, nel buio assoluto, i partecipanti intonano canti e preghiere. L'Inipi dura quattro periodi detti porte. Durante la prima porta, con canti accompagnati dal suono del tamburo che imita il battito cardiaco, sono invocati gli Spiriti delle Direzioni, Wakan Tanka e Unci Maka (Madre Terra). Lo Sweat Lodge Chef recita una preghiera d'invito e di ringraziamento mentre versa l'acqua sulle pietre incandescenti sprigionando vapore e calore intenso.
Poi è chiesta l'apertura della porta. Ad ogni apertura segue un piccolo intervallo durante il quale, solitamente, è introdotta dell'acqua fresca da bere e da condividere tra tutti i presenti.
La seconda porta è dedicata alle preghiere personali.
Nell'intervallo, tra la seconda e la terza porta, è fumata la Pipa, che riempita dopo l'accensione del Fuoco, è deposta sull'Altare.
La terza porta è dedicata alla meditazione guidata.
Con la quarta apertura termina la cerimonia, e dopo avere ringraziato e salutato gli Spiriti, i partecipanti escono seguendo sempre il senso orario e procedendo carponi in segno d'umiltà. L'uscita dall'Inipi segna sempre una rinascita. 

giovedì 30 maggio 2013

nella casa fatta d'alba
nella casa fatta della luce della sera
nella casa fatta della nube piu' scura
nella casa fatta di pioggia
nella casa fatta di nebbia
nella casa fatta del polline che porta i frutti
nella casa fatta di cavallette
dove l'oscurita' delle nubi vela la porta
dove sull'arcobaleno la via conduce a Te
dove la traccia a zig zag del fulmine sta in alto
O Divinita'!
Nei tuoi mocassini di scura nube vieni a noi
accompagnato dal tuono sopra di te vieni a noi
nubi di pioggia sotto i piedi
l'arcobaleno sopra di te
vieni a noi.
Circondato dai guizzi dei fulmini
Io ho preparato un'offerta per Te
io Ti offro il fumo del mio fuoco
Dona nuova forza ai miei piedi
Dona nuova forza alle mie gambe
Dona nuova forza al mio corpo
Rinnova il mio spirito
Prendi la malattia da me
Tu l'hai presa da me
molto lontano da me Tu l'hai portata
Colmo di gioia io sento
come la mia forza ritorna
i miei occhi non sono piu' cupi
la mia mente e' chiara
posso di nuovo utilizzare le mie membra
Tu hai preso da me la malattia
ed io posso di nuovo camminare
Possa io camminare senza dolori
Possa io camminare felice
Com'era prima possa io camminare
Possa io camminare lieto sotto la nube di pioggia
Possa io camminare gioioso nella pioggia rinfrescante
Possa io camminare sul sentiero del polline che dona la vita
Possa io camminare colmo di gioia
Come prima io desidero camminare
Bellezza sia davanti a me
Bellezza sia dietro a me
Bellezza sia sopra di me
Bellezza sia sotto di me
Bellezza sia intorno a me
In bellezza e' compiuto!

 

Canto Navajo

Il tempo è giunto
Terra dal giallo orizzonte verso di te cammino, giunto nella tarda età in cerca della notte. Un tempo danzavo assieme al Fanciullo dell'Alba in una terra tutta bianca. Danzando, egli è sparito a occidente, trovando il suo riposo. Lo stesso faccio io, giallo orizzonte, verso di te avanzando.

C'è il tempo di piantare, di seminare, di raccogliere e quello di estirpare le erbe secche che nascondono il cammino. C'è il tempo di parlare e di ascoltare, e poi quello di tacere. Nel silenzio potrai percepire la melodia della Natura che passa silenzioso e invisibile fra cielo e terra.

lunedì 13 maggio 2013

Non lasciare che la morte o i dolori ti rubino i ricordi gioiosi.
Tieniti stretto questa tua felicità che hai conosciuto, che hai condiviso.
Non andrà mai persa