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mercoledì 10 aprile 2013

Canto Tribe Lakota

Ora io vivo, ma non vivrò per sempre.
Misteriosa luna, tu sola resti.
Potente sole, tu splendi per sempre.
Meravigliosa Terra, tu vivi in eterno.
Gli anziani dicono che solo la Terra è eterna.
Hanno ragione. Dicono la verità.
Solo la Terra è eterna. 

Tratto dal Canto della notte Tribe Navajo


Con il cuore colmo di vita e di amore camminerò.
Felice seguirò la mia strada.
Felice invocherò le nuvole cariche d’acqua.
Felice invocherò la pioggia che placa la sete.
Felice invocherò i germogli sulle piante.
Felice invocherò polline in abbondanza.
Felice invocherò una coperta di rugiada.
Voglio muovermi nella bellezza e nell’armonia.
La bellezza e l’armonia siano davanti a me.
La bellezza e l’armonia siano dietro di me.
La bellezza e l’armonia siano sotto di me.
La bellezza e l’armonia siano sopra di me.
Che la bellezza e l’armonia siano ovunque, sul mio cammino.
Nella bellezza e nell’armonia tutto si compie.

Canto cerimoniale degli Ojibwa


Venera gli anziani: sarà come venerare la saggezza e la vita.
Venera la vita in tutte le sue forme: servirà a rinforzare il tuo spirito.
Venera le donne: sarà come venerare il dono della vita e dell'amore.
Mantieni sempre la tua parola: così facendo sarai fedele a te stesso e agli altri.
Vedi di essere gentile e buono, sempre pronto a dividere.
Vedi di essere sempre disponibile alla pace: così facendo potrai permettere a tutti di raggiungere la pace suprema.
Vedi di essere coraggioso: così facendo potrai far crescere la forza negli altri.
Vedi di essere prudente in ogni cosa, osserva, ascolta e medita ogni situazione:
così facendo potrai essere saggio.

lunedì 8 aprile 2013

Orso in piedi-Standing Bear- Teton Lakota



Ogni cosa della terra era amata

Non conosco alcuna specie di piante, uccelli o animali che fosse stata sterminata prima dell'arrivo dell'uomo bianco. Per alcuni anni, dopo la scomparsa del bisonte, rimasero ancora grosse mandrie di antilopi, ma il lavoro del cacciatore non fu solo diretto alla distruzione del bisonte e la sua attenzione fu attratta anche dal cervo. Ora sono abbondanti solo dove sono sono protetti. L'uomo bianco considerava la vita degli animali proprio come la vita degli uomini su questo continente, cioè "nociva". Le piante che gli indiani trovavano benefiche erano ugualmente considerate "nocive". Non esiste alcuna parola nel vocabolario Lakota [Dakota] con questo significato.

Vi era una grande differenza nell'atteggiamento assunto dagli indiani e dai bianchi verso la natura e questa differenza ha reso l'uno un sostenitore della protezione della vita e l'altro un non sostenitore della protezione della vita. L'indiano, come tutte le altre creature che sono nate e cresciute, è stato sostenuto da una madre comune – la terra. Perciò egli era imparentato con tutti gli esseri viventi e conferiva pari dignità a tutte le creature. Ogni cosa della terra era amata e riverita. La filosofia dei bianchi era: "Cose della terra, cose terrene" - da disprezzare e detestare. Concedeva a sé stesso posizione e autorità di creatura superiore, relegando gli altri, nello schema dell'ordine naturale, in una posizione inferiore; questo atteggiamento dominava le sue azioni verso tutte le cose. A lui spettava decidere rispetto al valore e al diritto alla vita, e così poté distruggere crudelmente. Le foreste vennero distrutte, i bisonti sterminati, i castori portati all'estinzione e le sue dighe, meravigliosamente costruite, fatte saltare con la dinamite, permettendo alle inondazioni di dare libero corso a ulteriori rovine. Gli uccelli dell'aria sono stati ridotti al silenzio, le grandi pianure erbose che addolcivano l'aria sono state sconvolte; le sorgenti, i torrenti e i laghi che erano in vita fino alla mia fanciullezza si sono prosciugati e un'intera popolazione è stata perseguitata fino alla degradazione e alla morte.
L'uomo bianco è divenuto il simbolo dell'estinzione per tutte le cose naturali di questo continente. Fra lui e gli animali non vi è alcun rapporto e questi hanno imparato a fuggire da lui perché non possono condividere il medesimo territorio.
Poiché l'indiano non era in grado e in alcuni casi si rifiutò di accettare completamente le abitudini dell'uomo bianco, così contrarie al suo retaggio e alla sua tradizione, si guadagnò la reputazione di indolente. Egli preferiva le abitudini tribali soprattutto a causa della delusione nei confronti dell'uomo bianco i cui inganni e le cui debolezze avevano riempito di sfiducia l'anima dell'indiano.
Si aggrappò ai suoi costumi e alla sua religione nativa che non poteva facilmente modificare; e così all'indiano, che aveva vissuto una vita attivissima e aveva sviluppato una perfezione fisica insolitamente elevata, veniva assegnato il marchio di un carattere indolente.
E tale reputazione, pur nella sua falsità, si è fissata nella mente dell'opinione pubblica.

mercoledì 3 aprile 2013

I Bianchi cercavano sempre di far abbandonare agli indiani il loro modo di vivere e di farli vivere come i bianchi - andare a lavorare in una fattoria, sgobbare sodo e fare come facevano loro - e gli indiani non sapevano come farlo e comunque a loro non interessava...
Se gli indiani avessero cercato di far vivere i bianchi come loro, i bianchi avrebbero opposto resistenza, e la stessa cosa accadeva con molti indiani.
Lakota Santee
 
Non farmi notare come si fa qualcosa
ma insegnamelo.
Tribe Lakota

Gli antenati amavano letteralmente il suolo:
Si sedevano o si piegavano sul terreno con la sensazione teepee erano costruiti sulla terra e i loro altari erano fatti di terra ed essa era il ricovero finale ed eterno per tutto ciò che viveva e cresceva.
Il suolo era rassicurante, rinvigorente, purificante e risanante.
Ecco perché i vecchi siedono per terra invece di sostenersi lontano dalla sua influenza vivificante. Per loro sedere o giacere sul terreno significa riflettere meglio e sentirsi più forti.