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giovedì 25 luglio 2013

Pipestone

La piccola cittadina di Pipestone si trova nel sud-ovest del Minnesota e fu fondata nel 1876. Qui fu istituita una Native American Boarding School dove vennero rinchiusi migliaia di bambini nativi per obbligarli a crescere secondo gli usi e i costumi occidentali.
Ma questo luogo, prima di divenire una sorta di lager per piccoli indiani, era conosciuto e rispettato dalle tribù delle Grandi Pianure poiché vi si trova l’unica cava esistente negli Stati Uniti da cui si estrae la “pietra rossa”, la catlinite utilizzata nella costruzione delle pipe cerimoniali.
Queste cave risalgono a più di 3.000 anni fa (riscontri archeologici hanno dimostrato che le pipe in pietra sono in uso tra le popolazioni indigene del continente nordamericano a partire da 1.500 anni prima della nascita di Crtisto) e nel XIX° secolo, con l’espansione verso ovest dei bianchi e l’internamento nelle riserve delle tribù indiane, anche Pipestone finì sotto il controllo del Governo Americano.
Nel 1858 gli Yankton Sioux riuscirono ad ottenere il permesso dal Governo di accedere alle cave per continuare ad estrarre la catlinite (nonostante le riserve si trovassero a più di 150 miglia di distanza, i Sioux continuarono a recarsi a Pipestone) e da allora si sono sempre impegnati a preservare questo sito ritenuto sacro e a tramandare di padre in figlio i segreti della lavorazione della “pietra rossa”.
Nel 1937 il Governo Americano istituì il Pipestone National Monument al fine di preservare le cave di catlinite e di permettere ai nativi americani la continuazione della tradizionale lavorazione.




giovedì 6 giugno 2013

Le sette Sacre leggi.......


Inipi

La Capanna Sudatoria-Lakota e Nativi delle pianure Cheyenne,Omaha,Crow e altre differenziandosi un po' ma' non di' molto da' quella Lakota.........
È il rituale più antico, nessuno degli altri riti può essere praticato senza la purificazione nella Capanna Sudatoria, ed è per ciò che l'Inipi precede tutte le pratiche spirituali dei Lakota. Oltre alla purificazione spirituale e fisica può avere differenti altri scopi, come può essere anche solo fine a se stesso.
Il termine deriva dalla parola Inipo = devi purificarti.
Il rituale si svolge nella capanna detta Onikare.
La sua struttura è costituita da 12 o 16 rami di salice orientati secondo le Direzioni Cardinali.
È a forma di cupola, ed è cinta da quattro livelli di rami orizzontali simboleggianti i periodi della Creazione e tutto ciò che il numero quattro rappresenta.
La sua forma sferica è il simbolo dell'universo intero, rappresenta Madre Terra, come anche le rotondità del ventre materno. La capanna, la sua forma e il materiale impiegato nella sua costruzione, insieme rappresentano tutto ciò che esiste; i quattro elementi costituenti la Creazione, i Sedici Grandi Misteri: gli esseri viventi d'ogni genere e specie, l'umanità intera, gli animali, i vegetali, come pure l'inanimato.
All'origine, la capanna era coperta di pelli di bisonte,
ma ora si usano teloni, stoffe di grandi dimensioni e coperte. Al suo interno, al centro, si trova una buca detta "Culla di Roccia" ove sono deposte le pietre incandescenti, i Tunka Yatapika, durante lo svolgersi del rituale. L'apertura dell'Inipi è rivolta verso l'Ovest, ove, oltre all'Altare e il Sentiero Sacro lungo sette passi, si trova il Fuoco Senza Fine, il Peta Ohiankesni, sopra il quale sono arroventate le pietre.
La porta è bassa, bisogna inchinarsi per entrare e una volta dentro, si procede sempre carponi e in senso orario. Colui che conduce si siede accanto alla porta, ad Ovest.
Dopo l'entrata di tutti i partecipanti, lo Sweat Lodge Chef fa introdurre alcune pietre: il numero varia secondo lo scopo del rituale. Generalmente le prime pietre sono per le Quattro Direzioni più una per il Cielo, una per la Terra e una per Wambli Gleska (Aquila Chiazzata), il Messaggero di Wakan Tanka (Grande Spirito). I teli della porta della capanna si abbassano e dentro, nel buio assoluto, i partecipanti intonano canti e preghiere. L'Inipi dura quattro periodi detti porte. Durante la prima porta, con canti accompagnati dal suono del tamburo che imita il battito cardiaco, sono invocati gli Spiriti delle Direzioni, Wakan Tanka e Unci Maka (Madre Terra). Lo Sweat Lodge Chef recita una preghiera d'invito e di ringraziamento mentre versa l'acqua sulle pietre incandescenti sprigionando vapore e calore intenso.
Poi è chiesta l'apertura della porta. Ad ogni apertura segue un piccolo intervallo durante il quale, solitamente, è introdotta dell'acqua fresca da bere e da condividere tra tutti i presenti.
La seconda porta è dedicata alle preghiere personali.
Nell'intervallo, tra la seconda e la terza porta, è fumata la Pipa, che riempita dopo l'accensione del Fuoco, è deposta sull'Altare.
La terza porta è dedicata alla meditazione guidata.
Con la quarta apertura termina la cerimonia, e dopo avere ringraziato e salutato gli Spiriti, i partecipanti escono seguendo sempre il senso orario e procedendo carponi in segno d'umiltà. L'uscita dall'Inipi segna sempre una rinascita. 

giovedì 30 maggio 2013

nella casa fatta d'alba
nella casa fatta della luce della sera
nella casa fatta della nube piu' scura
nella casa fatta di pioggia
nella casa fatta di nebbia
nella casa fatta del polline che porta i frutti
nella casa fatta di cavallette
dove l'oscurita' delle nubi vela la porta
dove sull'arcobaleno la via conduce a Te
dove la traccia a zig zag del fulmine sta in alto
O Divinita'!
Nei tuoi mocassini di scura nube vieni a noi
accompagnato dal tuono sopra di te vieni a noi
nubi di pioggia sotto i piedi
l'arcobaleno sopra di te
vieni a noi.
Circondato dai guizzi dei fulmini
Io ho preparato un'offerta per Te
io Ti offro il fumo del mio fuoco
Dona nuova forza ai miei piedi
Dona nuova forza alle mie gambe
Dona nuova forza al mio corpo
Rinnova il mio spirito
Prendi la malattia da me
Tu l'hai presa da me
molto lontano da me Tu l'hai portata
Colmo di gioia io sento
come la mia forza ritorna
i miei occhi non sono piu' cupi
la mia mente e' chiara
posso di nuovo utilizzare le mie membra
Tu hai preso da me la malattia
ed io posso di nuovo camminare
Possa io camminare senza dolori
Possa io camminare felice
Com'era prima possa io camminare
Possa io camminare lieto sotto la nube di pioggia
Possa io camminare gioioso nella pioggia rinfrescante
Possa io camminare sul sentiero del polline che dona la vita
Possa io camminare colmo di gioia
Come prima io desidero camminare
Bellezza sia davanti a me
Bellezza sia dietro a me
Bellezza sia sopra di me
Bellezza sia sotto di me
Bellezza sia intorno a me
In bellezza e' compiuto!

 

Canto Navajo

Il tempo è giunto
Terra dal giallo orizzonte verso di te cammino, giunto nella tarda età in cerca della notte. Un tempo danzavo assieme al Fanciullo dell'Alba in una terra tutta bianca. Danzando, egli è sparito a occidente, trovando il suo riposo. Lo stesso faccio io, giallo orizzonte, verso di te avanzando.

C'è il tempo di piantare, di seminare, di raccogliere e quello di estirpare le erbe secche che nascondono il cammino. C'è il tempo di parlare e di ascoltare, e poi quello di tacere. Nel silenzio potrai percepire la melodia della Natura che passa silenzioso e invisibile fra cielo e terra.

lunedì 13 maggio 2013

Non lasciare che la morte o i dolori ti rubino i ricordi gioiosi.
Tieniti stretto questa tua felicità che hai conosciuto, che hai condiviso.
Non andrà mai persa


Stupisciti della luna piena, ma non cercare di portartela con te: il suo posto è nel cielo.
Riscaldati al sole, ma non dimenticare che non ti appartiene: appartiene a tutte le creature, grandi e piccole.
Sogna pure con le stelle, ma lasciale brillare nell’alto cielo: quello è il loro posto.
Non cercare di fermare il vento o di ripararti da esso. Sussurrerà alla tua anima la verità…
Ma più di tutto fidati di chi sei: sii sempre sincero con te stesso
Se guardi indietro potresti ricordare qualcosa che non tornerà più. Se guardi avanti potresti pensare a qualcosa che non arriverà mai. Chiudi gli occhi e riaprili solo quando avrai la forza di tornare indietro senza piangere e guardare avanti sorridendo.

mercoledì 8 maggio 2013

Per noi Indiani gli uccelli hanno sempre rappresentato qualcosa di importante.Difatti, sono liberi di volare ovunque vogliono e di posarsi dove loro meglio aggrada.Nelle nostre cerimonie, impieghiamo, piume di uccelli perché queste ci ricordano il Creatore.Di tutte le creature alate, L'Aquila è quella che vola più in alto ed è quindi simbolicamente la più vicina a colui che ha dato vita all'universo.Non per nulla, anche le sue piume sono oggetto di particolare venerazione.Inoltre, la regina degli uccelli è anche la creatura alata più potente e perciò appartiene nello stesso tempo a tutte le popolazioni di ogni ceppo.

Canto Nativo sulla Natura

Sono la Terra,
i miei occhi sono il Cielo,
le mie membra gli alberi.
Sono la Roccia,
la profondità dell'Acqua.
Non sono qui per dominare,
io stesso sono Natura.

Tribe Hopi

Siate felici per poter vivere a lungo.
Le preoccupazioni vi fanno ammalare
arrabbiarsi è una cattiva abitudine.
Se colui che è innocente
non si arrabbia, vivrà a lungo.
Colui che ha qualcosa
da rimproverarsi
perderà la sua salute
a causa dei suoi pensieri malvagi.
La felicità non è solo buona
in sé stessa,
è anche fonte di salute

lunedì 6 maggio 2013

Alle Madri e ai Padri:
Se i vostri figli vanno dai vicini e bisticciano, non prendete le loro difese.
Il vostro dovere è di riportarli a casa e di spiegare loro come comportarsi bene. Non litigate con i vostri vicini a causa dei bambini.
Insegnate ai vostri figli ciò che è giusto fare.Essi si abitueranno e faranno dei progressi su questa terra.
Ai Giovani Uomini e Donne:
Non litigate,vivete in pace e non criticate nessuno.
Ubbidite ai vostri genitori,seguite i loro consigli e rispettateli.
Se vi comporterete in questo modo con la vostra gente,
sarete rispettati quando fate visita a dei villaggi stranieri.

Apache Benedizione del neonato

Hai dato inizio alla tua vita
in una terra fortunata,
hai dato inizio alla tua vita
indossando dei buoni mocassini,
dalle stringhe d' arcobaleno,
cuciti con raggi di sole.
Hai dato inizio alla tua vita
in mezzo all' abbondanza

martedì 30 aprile 2013

Il copricapo piumato è l'immagine che simboleggia questa terra.
Il Nativo d'America è l'uomo che nel tempo, è stato modellato dalla stessa mano che ha creato le montagne, le foreste, le praterie e i fiumi. Questa terra è sua, che si tratti della regione delle foreste,delle praterie, dei pueblos o delle mesas. Un tempo quest'uomo cresceva e viveva liberamente, come i cavalli nelle praterie o come il bufalo. Quest'uomo si accostava alla sua esistenza in modo che portò ad un intenso e totale amore per la natura, ad un rispetto per la vita, ad una profonda fede nel Potere Supremo e in principi quali l'onestà, la verità, la generosità, la fratellanza e la giustizia.

Sento i tamburi. Sento il cuore dei tamburi che mostrano dove siamo stati e cosa abbiamo fatto. Sento il battito di un cuore distante nel momento in cui il mondo si distorce e noi cadiamo.
Sento i tamburi che rimbombano nella mia testa e che mostrano l’amore dei vivi e dei morti.
Spiriti Guida mostratemi la Strada.
Quello che io vedo oggi, è quello che deve essere? E’ scritto in pietra? Saremo soli per sempre?
Sento il battito di un tamburo distante, sento le canzoni.
Ballate e mormorate.
Sento il tono del mondo che gira nel momento in cui io guardo in cerca di quel suono.
Spiriti Insegnanti sia vicini che lontani.
Siamo noi destinati a perdere ciò che abbiamo così caro?
Possiamo noi cambiare questo futuro che io vedo, o moriremo? Dobbiamo morire? Deve essere proprio così?
Sento le voci che gridano forte, vedo il sole attraverso le nuvole, vedo la pioggia che cade dal cielo, che cade sulla mia gente mentre noi cominciamo a morire.
Cerco la voce del mistero. Gli Dèi la cui volontà dichiara che cosa dovrà essere.
Vi chiedo adesso: potete salvare questa razza?
O gli strumenti sono già persi?
Sento la canzone di un cuore che batte, sento l’inizio del tam tam degli Dèi, sento che la pioggia comincia a lavare via il sangue versato per il male in questo giorno e così loro mi dicono:
“a chiunque sentirà per far cessare la violenza dovete far cessare la paura. La cura richiesta per salvarvi dal vostro odio è già qui. State solo perdendo tempo.”
Sto ascoltando i battiti del tamburo levati verso il cielo. Sto ascoltando e guardando la mia gente che comincia a morire. Rendiamo il mondo migliore. Non lasciate che muoiano invano. Non lasciate che il loro sangue scorra invano
Sento i tamburi battere lontano...............

sabato 27 aprile 2013

Coyote aveva una casa. Cacciava conigli per fare una coperta di pelle di coniglio. Quando ebbe tantissime pelli cominciò a fare la coperta a casa sua. Mentre stava lavorando alla coperta vide un'ombra passare dalla porta. Uscì per vedere cosa fosse e vide una donna correre. Aveva una coda di coniglio sul didietro. Inseguì la donna e lei corse verso ovest. Coyote correva molto velocemente ma non riuscì a raggiungerla. La inseguì fino all'oceano.
Al limitare dell'oceano la donna si fermò e si sedette. Ella disse: "Mi stenderò sul dorso e nuoterò portandoti sopra di me". Cominciarono la traversata con la donna che lo trasportava. Erano da poco partiti quando Coyote si spostò e la donna lo rovesciò in acqua. Coyote aveva già deciso che se si fosse sbarazzata di lui si sarebbe trasformato in un insetto d'acqua ("un piccolo insetto con lunghe zampe che scorre sull'acqua"). Quando fu spinto in acqua si trasformò in un insetto d'acqua e attraversò l'oceano. Raggiunse l'altra riva prima della donna.
Quandò Coyote giunse dall'altra parte trovò un albero e si costruì un arco. Prese dall'acqua della roba verde filamentosa che mise sulla parte posteriore del suo arco invece del nerbo e fabbricò la corda dello stesso materiale. Poi trovò delle canne, fece le frecce, cominciò a tirare alle anatre e le portò a casa della donna.
In questa casa vivevano due donne: quella che aveva inseguito e sua madre. Stavano sedute fuori della casa e dissero a Coyote di entrare e accomodarsi. Quando Coyote entrò, vide appese dappertutto sul muro faretre fatte di pelle di volpe.
Le donne cominciarono a cucinare le anatre, ed entrambe le mangiarono. Coyote cantava. Fece un buco nella casa e le osservò. Dopo aver mangiato la carne le donne gettarono le ossa... entrambe lo fecero.
Andate a dormire, Coyote cominciò a corteggiare la donna che aveva inseguito. Al mattino... si sentì insoddisfatto. Allora Coyote uscì e prese un bastone robusto, era una specie di dura artemisia. Lo nascose vicino alla casa… Il giorno dopo, Coyote diede la caccia alle pecore di montagna. Ne uccise una piccola e le prese l'osso collo. Mise l'osso del collo vicino alla casa nello stesso punto in cui aveva nascosto il bastone... Quella notte, i suoi corteggiamenti ebbero successo...
Al mattino entrambe le donne avevano il ventre rigonfio. La più anziana cominciò a intrecciare una brocca per l'acqua. Terminata, entrambe le donne vi misero i bambini. Poi dissero a Coyote di tornare a casa sua e di portare con sé la brocca con i bambini. Coyote partì. Quando arrivò all'oceano la donna anziana vi mise un bastone piatto e Coyote vi camminò sopra. Arrivò verso casa sua e andò a Owens Valley.
Mentre trasportava la brocca, udì un rumore e si domandò che cosa fosse. Tolse il coperchio dalla brocca e uscirono degli indiani, tantissimi indiani. Solo alcuni erano rimasti dentro alla brocca e quindi mise di nuovo il coperchio. La donna gli aveva detto di toglierlo quando fosse arrivato nel mezzo del mondo, ma lui lo tolse quando sentì il rumore. Rimise il coperchio e andò nella Valle della Morte. Qui tolse di nuovo il coperchio e uscirono gli indiani rimanenti. Questi rimasero lì. Ecco perché ora lì vi sono indiani. 

Gli occhi del cielo
guardano la Madre Terra
e con benevolenza
la protegge e la nutre
di ció che le necessita.
La Madre Terra
senza avarizia alcuna,
gli ridá ció che troppo ha ricevuto.
Nessuno prende il di piú
di quanto sia consentito,
senza nessuno abuso
e senza nessuno spreco.
Ed é cosí che in entrambi i lati
nasce il circolo della vita.

martedì 23 aprile 2013

Birgil Straight, Lakota (Osceola)

Se guardi il mondo da Lakota, esso cambia nome diventa una persona, diventa Madre Terra. Allora vedi gli uomini che la abitano sotto una prospettiva diversa. Vedi i continenti e gli oceani, vedi le forze che la percorrono. E poi guardi alle costellazioni, alle galassie e ti rendi conto che ogni cosa nell'universo ha bisogno l'una dell'altra. Allora sei in grado di capire che anche noi facciamo parte di tutto questo, in un grande, immenso disegno d'amore universale. La nostra comprensione del significato del Cerchio Sacro viene da una prospettiva come questa.